Vai al contenuto
La demoscene conquista la Città Eterna

ROMA.EXE due giorni di codice, pixel e musica

Al Fusolab 2.0 un'esplosione di arte digitale old-school e hardware vintage

di Paolo Miki D'Agostini
domenica 14 Giugno 2026 · 12:59 · 4 min di lettura
Roma.Exe

Il 20 e 21 giugno 2026 la capitale ospita la sua prima demoparty internazionale, dove l’arte digitale del codice incontra la storia millenaria della città.

“Dal marmo ai pixel, dalle colonne al codice.” È con questo slogan che ROMA.EXE si presenta al pubblico, proponendosi come la prima grande demoparty della Città Eterna. La manifestazione si terrà sabato 20 e domenica 21 giugno 2026 a Roma, riunendo per due giorni la comunità internazionale della demoscene, quel movimento creativo che da decenni celebra l’arte di spingere hardware classico e moderno fino ai suoi limiti, tra programmazione di basso livello, grafica e musica.

Cos’è la demoscene

Per chi non conoscesse il fenomeno, la demoscene è una sottocultura digitale che premia la creatività tecnica: artisti e programmatori, chiamati “scener”, realizzano “demo”, sequenze audiovisive generate in tempo reale dal codice, competendo per produrre il massimo effetto con il minimo delle risorse. L’evento celebra la creatività in ogni forma, dalla magia del codice di basso livello all’artwork pixel-perfect, fino alla musica che mette alla prova hardware classico e moderno. L’organizzazione punta a coinvolgere tanto i veterani quanto i neofiti, in uno spazio dove l’abilità tecnica incontra l’istinto artistico.

Il cuore della manifestazione sono le “compo“, le competizioni suddivise in categorie. Il programma prevede sfide per le macchine storiche Amiga e Commodore 64, oltre a categorie PC e alle prove di “size coding” più amate dalla scena, come le intro da 256 byte e le demo PC da 4 kilobyte. La line-up include anche una nuova categoria “Wild”, pensata per tutto ciò che non rientra in nessun’altra disciplina. Per la compo PC è stata pubblicata la configurazione della macchina finale: un processore i9 con scheda grafica GeForce RTX 5070.

I live act e i DJ set

Sul fronte musicale, la serata di sabato sul rooftop promette intensità. Si esibiranno dal vivo Master Boot Record (MBR), AROTTENBIT e Gom Jabbar. Master Boot Record propone heavy metal e musica sinfonica interamente sintetizzati; AROTTENBIT porta in scena un “8bit sludge techno” che incrocia l’energia dell’hardcore punk con un Game Boy del 1989; Gom Jabbar, duo cyberpunk, unisce Game Boy e chitarra. A chiudere la notte, il DJ set di Dr. Pira & Pikkiomania. L’intero evento sarà trasmesso in diretta streaming su SceneSat, per seguirlo da qualsiasi parte del mondo.

La sede e gli eventi speciali

La manifestazione è ospitata dal Fusolab 2.0, in Viale della Bella Villa 94, descritto come un cuore pulsante della scena creativa e culturale romana, facilmente raggiungibile grazie alla fermata “Alessandrino” della nuova Metro C. Il venerdì precedente, 19 giugno, sono previsti alcuni eventi speciali opzionali: un tour guidato della città, una degustazione di vini e una cena sociale, pensati per favorire la socializzazione con la comunità locale. La location offrirà inoltre aree per dormire e docce gratuite nelle notti di venerdì e sabato, oltre a una lista di hotel convenzionati nelle vicinanze.

I biglietti

I biglietti sono disponibili in tre fasce: Standard a 25 euro, Deluxe a 45 euro (con t-shirt e bottiglia di Limoncello incluse) e Supporter a 100 euro, quest’ultimo con nome sul sito e possibilità di inserire una slide durante lo show. Per chi fosse interessato ai soli concerti dal vivo, è previsto un Live Concert Pass a 11,30 euro, senza accesso alla demoparty né vote key. L’evento è riservato a un pubblico maggiorenne (18+) ed è presentato da Fusolab ETS.

Chi sono i Tristar and Red Sector, Inc.

Dietro l’organizzazione di ROMA.EXE c’è uno dei nomi più leggendari della demoscene mondiale.

TRSI è un demogroup nato nel 1990 dall’unione di due gruppi distinti, Tristar e Red Sector, in una delle collaborazioni più longeve della storia della scena. In realtà Red Sector Incorporated (RSI) esisteva già dal 1985, prima che la “T” di Tristar vi si aggiungesse più tardi; la fusione vera e propria avvenne il 29 giugno 1990, durante la “Red Sector and The Silents Summer Conference” tenutasi in Danimarca.

Le origini affondano nel mondo del Commodore 64. Red Sector nacque come gruppo dedito a crack, fix, trainer, intro e demo, fondato da tre fornitori canadesi, e nei primi tempi fu attivo anche nell’ambito warez/cracking, la tipica doppia anima tra pirateria e arte digitale dell’epoca. Il salto nella leggenda arrivò con il “Megademo” di Red Sector, pubblicato nel settembre 1989, che portò il gruppo al vertice indiscusso della demoscene.

Negli anni il collettivo ha attraversato l’intera evoluzione dell’hardware: dal Commodore 64 all’Amiga, fino a PC e console come PlayStation, Xbox e Nintendo. Pubblicò anche il Red Sector Demomaker, un programma per Amiga che permetteva anche ai non programmatori di creare la propria demo, e a metà degli anni Novanta fondò l’etichetta discografica indipendente TRSI Records. Con membri sparsi in tutto il mondo, il gruppo continua a contribuire all’arte e al codice della scena dopo oltre 27 anni di storia, ed è oggi l’anima organizzatrice di ROMA.EXE.