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Patrimonio naturale

Il Ministero aggiorna l’elenco degli alberi monumentali,82 nuovi ingressi

Il ministro Lollobrigida, si fa custode del patrimonio arboreo

di Paolo Miki D'Agostini
sabato 8 Agosto 2026 · 15:05 · 2 min di lettura
Quercia delle Streghe, albero monumentale in provincia di Lucca
Il Ministero aggiorna l’elenco degli alberi monumentali,82 nuovi ingressi

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha pubblicato il decimo aggiornamento dell’Elenco nazionale degli alberi monumentali, che si arricchisce di 82 nuovi ingressi. Il ministro Francesco Lollobrigida ha commentato l’aggiornamento sottolineando il valore identitario di questi esemplari, alcuni dei quali plurisecolari o addirittura millenari, definendoli testimoni silenziosi del territorio e della cultura italiana, capaci di attraversare epoche ben più lunghe di una vita umana.

Per rientrare nell’Elenco ufficiale, un albero deve distinguersi per l’elevato valore biologico ed ecologico, legato a fattori come età, dimensioni, morfologia o rarità della specie, oppure per il suo ruolo essenziale nel sostenere un determinato habitat. Il riconoscimento può derivare anche dall’importanza storica, culturale o religiosa dell’esemplare, spesso legata a tradizioni locali o a elementi architettonici che concorrono a definire il paesaggio italiano.

Tra i nuovi ingressi spiccano storie che intrecciano botanica e leggenda. In Toscana, nel Parco di Villa Carrara in provincia di Lucca, si trova la Quercia delle Streghe (o di Pinocchio), una roverella con rami che si estendono per quarantuno metri: la tradizione popolare la vuole luogo di sabba notturni, mentre la storia letteraria la lega a Carlo Collodi, che vi avrebbe trovato ispirazione per le avventure di Pinocchio.

In Veneto, a Longarone, la Sequoia del Vajont supera i trentadue metri di altezza e porta ancora sul tronco la cicatrice della frana del 9 ottobre 1963, diventando un simbolo di memoria per le quasi duemila vittime del disastro. In Sicilia, nel Parco dell’Etna, il Castagno dei Cento Cavalli vanta 2.200 anni di età ed è stato riconosciuto dall’Unesco come “Monumento messaggero di pace” nel 2008.

Altri esemplari di rilievo includono il Platano orientale di Curinga in Calabria, legato al mito di Giove e Giunone; l’Olivastro di Luras in Sardegna, che con circa tremila anni si contende il primato di albero più antico d’Italia; il Platano dei Cento Bersaglieri in Puglia, un tempo interrogato come oracolo ai tempi della Magna Grecia; e la Quercia di Manildo nel Lazio, salvata nel 1968 dall’agricoltore che le ha dato il nome.