Con il ritorno della guerra in Siria riparte anche il flusso di militanti islamici nel nostro Paese
Con la riapertura del fronte di guerra siriano, che vede l’avanzata degli islamisti contro il governo di Assad, pare essere ripartito anche il flusso di militanti che dall’Europa, vogliono andare a combattere al fianco della nuova organizzazione paramilitare, che ha preso il posto dell’Isis, vale a dire Hayat Tahrir al-Sham. E’ stato infatti convalidato ieri, l’arresto di una diciannovenne di nazionalità kenyana, residente a Carugate (MI) che era stata fermata, sabato 30 novembre all’aereoporto di Orio al Serio (BG) mentre era in procinto di imbarcarsi su un volo diretto in Turchia, con l’intenzione di proseguire poi verso la Siria, per arruolarsi nelle fila di Hayat Tahrir al-Sham. L’arresto della ragazza, è maturato in seguito al monitoraggio dei social da parte della Digos di Milano, che aveva evidenziato la radicalizzazione della giovane, confermata dalla stessa negli interrogatori, anche se, a suo dire, non aveva intenzione di andare in Siria, a combattere ma per sposarsi con un altro ragazzo di 23 anni, conosciuto, appunto sui social islamisti. Tuttavia le prove a suo carico, hanno fatto scattare l’arresto per l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo. Quest’operazione della Polizia, risulta importante per il contributo dato alla sicurezza nazionale attraverso il monitoraggio preventivo di possibili fenomeni terroristici di matrice islamista, che non sono da sottovalutare in questo momento di riacutizzazione, come detto, della crisi in Siria, che, se cadesse il governo di Assad, aprirebbe un nuovo fronte di instabilità internazionale dai risvolti futuri difficilmente interpretabili, ma certamente non positivi.
Luca Monti