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Sono rientrati in Italia alcuni capolavori archeologici trafugati fra cui un’epigrafe romana

di Luca Monti
mercoledì 27 Agosto 2025 · 16:37 · 2 min di lettura
Sono rientrati in Italia alcuni capolavori archeologici trafugati fra cui un’epigrafe romana

I Carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio Culturale, hanno portato a termine un’altra importante azione di recupero del nostro patrimonio artistico e culturale nazionale. In questo caso, a tornare in Italia, sono stati sei reperti archeologici di epoca romana, tra i quali spicca un’epigrafe, che era stata trafugata ben settant’anni fa, dalla collezione archeologica di Villa Celimontana. Si tratta, appunto, di un’epigrafe romana in marmo, recante un’iscrizione funeraria in latino, dedicata a Lucio Calpurnio Aeliano, risalente al I secolo, alla quale si riferisce la foto di copertina ed a corredo dell’articolo. Le altre opere ritrovate, sono: un bronzetto etrusco raffigurante Eracle, databile tra il III ed il II secolo a.C. che era stato trafugato nel 1988 da un’abitazione privata a San Casciano in Val di Pesa (FI), ed altri quattro oggetti, che, invece, erano frutto di scavi archeologici abusivi. Si tratta in questo caso di: un Alabastron, in pasta vitrea, databile tra il II e il I secolo a.C. un bronzetto romano del I-II secolo raffigurante un bambino seduto e due oinochoe (brocche) in pasta vitrea di età romana, databili tra il VI ed il V secolo a.C. Il ritrovamento di questi beni archeologici, il cui valore economico, risulta abbastanza modesto, essendo stimato intorno ai 100Mila Euro, ma che comunque rappresentano un’importante testimonianza storica artistica dell’epoca romana, è stato possibile grazie al monitoraggio del mercato delle aste online, che ha permesso ai Carabinieri, di scoprirli, inseriti nel catalogo di una casa d’aste londinese, che una volta appurata la loro provenienza illecita, li ha immediatamente rimossi dalla vendita facendoli tornare in Italia.

Luca Monti

Ph. Carabinieri Comando Tutela del Patrimonio Culturale