Resta alta l’allerta per il terrorismo internazionale ed i Carabinieri del ROS hanno catturato un 25enne Pakistano a Trieste
Resta alta l’allerta contro il terrorismo internazionale, dopo gli arresti dei membri di un commando turco che avrebbe avuto in mente di compiere un attentato alla Macchina di Santa Rosa, a Viterbo, durante la festa dedicata alla patrona di quella città, evento sventato, appunto, grazie all’intervento della Polizia, su segnalazione del gestore del bed and breakfast dove alloggiavano i terroristi, dalla cui camera si poteva tenere sotto il tiro delle armi a loro sequestrate, il corteo religioso. L’episodio di Viterbo, si aggiunge a quello dell’arresto, in Olanda, a fine agosto, di un altro Cittadino Turco, poi estradato in Italia, in quanto ritenuto secondo alcune indiscrezioni di stampa, collegato ad un progetto di attentato a Papa Francesco che avrebbe dovuto essere messo in atto il 7 Luglio del 2024 in occasione della visita papale a Trieste dove l’uomo è tuttora recluso in isolamento. Secondo le indiscrezioni di stampa, comunque smentite dalla Questura triestina, che parla dell’uomo come di un soggetto facente parte della criminalità comune, non a sfondo terroristico, il Turco 46enne, avrebbe portato, alla stazione di Trieste, il giorno precedente la visita del papa, una pistola Luger calibro 9 automatica, lasciandola in un trolley, da dove lui od un complice l’avrebbero recuperata per compiere l’attentato, ma che è stata rinvenuta prima dalla Polizia, completa di caricatore con proiettili pronti all’uso. Ed infine, la notizia dell’arresto effettuato dai Carabinieri del ROS stamattina, sempre a Trieste, di un altro straniero, stavolta Pakistano, ritenuto legato al terrorismo di matrice jihadista. Il 25enne arrivato in Italia, nel 2023 attestando falsamente di essere minorenne, era da allora, ospitato in una struttura di accoglienza per migranti, appunto, a Trieste. Tuttavia era monitorato dai Carabinieri del ROS che ne seguivano le tracce online, insospettiti per l’isolamento sociale ed il rifiuto all’integrazione da parte del giovane, manifestati attraverso il disinteresse all’apprendimento della lingua italiana. Le ricerche online del soggetto erano rivolte principalmente a come realizzare ordigni esplosivi artigianali, oltre a tentativi di reperire armi da fuoco e ad espliciti riferimenti al martirio nelle chat con altri individui residenti all’estero che condividono i suoi stessi ideali estremisti. Non sono esclusi altri arresti malgrado l’ovvio riserbo degli investigatori, perchè muovere un Reparto Speciale, come il ROS e denominare un’operazione, in questo caso “Medina” per arrestare un “Lupo Solitario” non è cosa usuale. Non possiamo che manifestare soddisfazione per queste operazioni antiterrorismo delle nostre Forze dell’Ordine, perchè si tratta davvero di una priorità, a livello sicurezza, vista la complessa e difficile situazione geopolitica globale con varie aree di crisi e diversi fronti di guerra aperti.
Luca Monti