Ferrisi contro Darwin fede, ragione e Progetto Intelligente
Il libro di cui vogliamo parlare oggi, è appena uscito per i tipi della Diogene Multimedia, di Bologna e si intitola: “Contro Darwin. Le contraddizioni della mitologia evoluzionista”. Si tratta del frutto di anni di ricerche, del teologo fiorentino Pietro Ferrisi, autore già di diversi volumi su Sant’Agostino, che in questa nuova fatica letteraria, confuta sul piano logico, epistemologico e scientifico la teoria dell’evoluzione, spesso usata da correnti di pensiero materialiste, per negare l’esistenza di un Creatore. L’opera mette in luce come la teoria darwiniana, analizzata, appunto, in una prospettiva rigorosamente logica, scientifica ed epistemologica, sia stata edificata sul fondamento di molteplici incoerenze teoretiche e di atti di fede fatti passare quali verità scientifiche dogmaticamente incontrovertibili. L’epitome di argomentazioni addotte dall’autore e volte ad invalidare il valore epistemico della teoria dell’evoluzione, nella misura in cui mostra l’illogicità, l’indimostrabilità e nella migliore delle ipotesi l’indecidibilità, delle congetture evoluzioniste, induce a qualificare il darwinismo, così come i suoi successivi sviluppi, alla stregua di un moderno mito metafisico, proliferante sotto le mentite spoglie della propria formale configurazione scientifica. Le pretese prove scientifiche, che dovrebbero sostanziare la tanto celebrata verità oggettiva e fattuale della teoria dell’evoluzione sono infatti ben lungi dal costituire evidenze empiricamente inattaccabili, non avendo a proprio fondamento né il solido sostegno dei dati provenienti dalle discipline della paleontologia e della biologia, né il supporto della stessa genetica. Tuttavia secondo Carlo Alberto Cossano, Presidente del Centro Italiano per l’Intelligent Design:
“L’autore non si limita a evidenziare i limiti del neo-darwinismo e delle sue versioni più recenti (Sintesi Estesa e Third Way). Propone invece, con argomentazioni positive e costruttive, una teoria alternativa che negli ultimi decenni ha guadagnato crescente attenzione: l’Intelligent Design”.
Con il termine “Intelligent Design” (Progetto Intelligente) si intende una corrente di pensiero che sostiene, che alcune caratteristiche dell’universo e degli esseri viventi, siano meglio spiegate da una causa intelligente piuttosto che da processi naturali non diretti come la selezione naturale. Sviluppato negli anni ’90 negli Stati Uniti, si presenta come una refutazione del neo-darwinismo, argomentando che la complessità biologica, definita come “complessità irriducibile” od “informazione complessa e specificata”, richiede un progettista. A differenza del creazionismo tradizionale, il disegno intelligente non identifica, però esplicitamente il progettista con la divinità biblica, né si basa sulla lettura letterale della Genesi, o di altre cosmologie, mantenendo una posizione agnostica sull’identità del “disegnatore” per apparire come una teoria scientifica. E’ interessante notare questa apertura del massimo esponente italiano del “Progetto Intelligente” verso le tesi proposte in questo libro, che invece, sono decisamente creazionistiche ed a-scientifiche, vista la formazione teologica dell’autore. Evidentemente Ferrisi, è riuscito a trovare una chiave di lettura, della questione dell’origine dell’Umanità, capace se non di aprire completamente la porta del bunker, posto a difesa del pensiero darwiniano, quantomeno a socchiuderla. Questo libro appare quindi pionieristico e potrebbe diventare, in un futuro che ci auguriamo prossimo una pietra miliare della letteratura creazionistica contemporanea.
Luca Monti