Arrestata a Frosinone una donna che aveva vandalizzato undici chiese rubando oggetti sacri
Un’indagine congiunta di Polizia e Carabinieri, ha permesso l’identificazione e la messa, agli arresti domiciliari, di una donna di 59 anni, che tra gennaio ed aprile, si sarebbe, resa protagonista di ben undici atti di vandalismo, culminati con furti di arredi ed altri oggetti sacri, in altrettante chiese di Frosinone e provincia, tra i quali, un furto all’interno della Chiesa di Santo Stefano ad Alatri, il danneggiamento della statua di Padre Pio nella Chiesa di San Benedetto a Frosinone, il danneggiamento e il furto di dispositivi di amplificazione acustica nella Chiesa di Madonna della Neve e il danneggiamento della statua della Madonna di Lourdes, in una nicchia votiva pubblica di Via Madonna delle Rose. I primi episodi erano avvenuti il 26 gennaio scorso, ai danni di due luoghi di culto del capoluogo. In particolare, presso la Chiesa di Santa Maria Goretti, era stata danneggiata la statua della Madonna di Lourdes, mentre nella Chiesa della Sacra Famiglia, era stata rubata una tovaglia ed altro materiale, poi sequestrato il 20 aprile scorso durante la perquisizione domiciliare della donna, insieme ad altri oggetti provenienti dalle altre chiese colpite e agli indumenti usati durante i raid vandalici. La donna, agiva infatti, con grande sicurezza di sè e sempre a volto scoperto, usando quasi sempre gli stessi vestiti ed è stata identificata, grazie alla visualizzazione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza dei luoghi di culto. Al momento, non è ancora chiaro il movente dei ripetuti gesti che servirebbe a chiarire, se la donna, avesse dei sentimenti antireligiosi, o se fosse spinta, dalla necessità economica, a rubare gli oggetti di culto, per poi rivenderli a collezionisti.
Luca Monti