Maxi operazione dei Carabinieri contro la ‘Ndrangheta con diciannove arresti
I Carabinieri, hanno dato oggi seguito alle indagini, partite dopo il commissariamento del Comune di Aprilia, per infiltrazioni mafiose il 18 Aprile del 2025 con diciannove arresti in tutta Italia. Oltre che ad Aprilia, Cisterna di Latina, Nettuno, Ciampino, Anzio e Velletri, infatti, gli arresti operati dal Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, insieme ai comandi territoriali competenti, al Nucleo Cinofili di Ponte Galeria e al Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare, sono stati effettuati anche ad Amelia (TR), Cappadocia (AQ), Castelletto Sopra Ticino (NO) e Sant’Agata del Bianco (RC). I reati ipotizzati per i diciannove arrestati sono: associazione a delinquere, finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione e detenzione illegale di armi. L’organizzazione sgominata dai Carabinieri, operava principalmente ad Aprilia ed era legata, ad una figura criminale riconducibile alla ‘ndrangheta, in particolare alla cosca Morabito di Africo, che permetteva rifornimenti di grosse quantità di sostanze stupefacenti dall’estero, in particolare dal Belgio, per alimentare le piazze di spaccio nelle province di Latina, Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia. Le indagini hanno permesso di stabilire l’approvvigionamento di oltre 7 kg. di cocaina, 50 kg. di hashish e 35 kg. di marijuana. Cinque degli arrestati, sono stati presi in flagranza di reato per la detenzione di circa 2 kg. di cocaina. Inoltre, a testimonianza della pericolosità dell’organizzazione criminale, è stata accertata la disponibilità da parte del gruppo, di un ingente quantitativo di armi, tra cui un fucile mitragliatore, che venivano utilizzate, per minacciare e intimidire gli acquirenti inadempienti, tra cui anche il titolare di un ristorante di Aprilia.
Luca Monti
Ph. Carabinieri Latina