Vai al contenuto

Taxi in rivolta: Roma paralizzata e tensioni a Montecitorio

di redazione
martedì 13 Gennaio 2026 · 19:17 · 2 min di lettura
Taxi in rivolta: Roma paralizzata e tensioni a Montecitorio

Lo sciopero nazionale dei taxi ha paralizzato oggi molte città italiane, con una ventina di sigle sindacali mobilitate e un grande corteo a Roma, dove alcune centinaia di tassisti sono arrivati da Fiumicino fino a piazza Montecitorio. Durante la manifestazione si è verificata anche l’aggressione a Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali Italiani, bersaglio di sputi e calci secondo le ricostruzioni disponibili.

Sciopero nazionale dei taxi: corteo a Roma e tensioni in piazza Montecitorio

Alla mobilitazione hanno partecipato una ventina di sigle sindacali, che contestano il governo e chiedono una riforma organica del comparto, soprattutto in relazione alla concorrenza delle piattaforme digitali come Uber.

A Roma la protesta ha avuto il suo momento più significativo, alcune centinaia di tassisti si sono ritrovate a Fiumicino e hanno sfilato in corteo verso il centro della capitale, raggiungendo piazza Montecitorio, dove era previsto un presidio statico.

Il corteo ha attraversato la città con bandiere, slogan e cartelli contro la liberalizzazione del settore e contro quella che i tassisti definiscono “concorrenza sleale” delle multinazionali della mobilità.

Le richieste dei tassisti

Le rivendicazioni principali avanzate dalle sigle aderenti riguardano, la maggiore regolamentazione del settore, con norme aggiornate e più chiare che garantiscano la concorrenza leale e la tutela degli utenti, in particolare chiedono regole più stringenti per le piattaformi digitali private.

Secondo i sindacati, l’attuale quadro normativo non protegge adeguatamente né i lavoratori né il servizio pubblico non di linea, esponendo il settore a squilibri e incertezze.

Aggressione a Matteo Hallissey (+Europa)

La giornata è stata segnata anche da momenti di forte tensione. Matteo Hallissey, presidente di +Europa e dei Radicali Italiani, è stato aggredito in piazza Montecitorio da alcuni manifestanti. Secondo le ricostruzioni, Hallissey si era presentato con un POS e un cartello provocatorio contro quella che definisce la “lobby dei taxi”, venendo poi colpito con sputi e calci da parte di alcuni tassisti presenti.

L’episodio ha immediatamente suscitato reazioni politiche e condanne trasversali, mentre le forze dell’ordine sono intervenute per riportare la calma.

Una protesta destinata a far discutere

Lo sciopero ha causato disagi in molte città, ma i tassisti sostengono che la mobilitazione fosse necessaria per riportare l’attenzione su un settore che, a loro avviso, rischia di essere marginalizzato. Il Governo, intanto, ha convocato i rappresentanti delle sigle per un confronto, ma il clima resta teso e il dibattito sulla riforma del settore taxi appare tutt’altro che concluso.