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Vito Gurrado, Angelo Barracchia e Ricarda Guantario: quando l’Arte supporta la Legalità

di Luca Monti
domenica 26 Gennaio 2025 · 21:04 · 4 min di lettura
Vito Gurrado, Angelo Barracchia e Ricarda Guantario: quando l’Arte supporta la Legalità

Oggi più che mai, il connubio tra arte e legalità rappresenta un pilastro fondamentale per la costruzione di una società più consapevole e giusta. In un’epoca segnata da crescenti sfide legate alla corruzione e al crimine, l’arte si fa portavoce di valori di giustizia, diritti e uguaglianza, fungendo da potente strumento di educazione e denuncia. Le opere artistiche, come noto, hanno la capacità di sensibilizzare l’opinione pubblica, promuovendo la cultura della legalità. Un legame che non solo celebra la bellezza, ma agisce come motore di cambiamento e di riflessione, rafforzando i principi che fondano una società etica e rispettosa. Abbiamo il piacere di divulgare, a tal proposito, un’importantissima iniziativa che ha recentemente visto l’inaugurazione della “Stanza Divina” antiviolenza, bullismo e suicidio, ubicata nel commissariato di Barletta e donata dal Questore della Bat, all’associazione “Divine del Sud” presieduta dalla dott.ssa Francesca Rodolfo. Data la sua importanza, il protocollo del progetto nazionale con unica sede in Puglia, a Barletta, è stato sottoscritto dall’associazione culturale “Divine del Sud” in collaborazione con l’Osservatorio Violenza e Suicidio, l’Amministrazione Comunale, l’Asl- BAT e la Polizia di Stato. Presenti alla firma nella sala conferenze della Polizia Municipale di Barletta, il Sindaco Cosimo Cannito, Stefano Callipo, presidente dell’Osservatorio Violenza e Suicidio, Tiziana Dimatteo, direttore generale Asl – BAT e Bernardo Lodispoto, sindaco del Comune di Margherita di Savoia e presidente della Provincia Bat, l’avvocato Agata Oliva, la dott.ssa Grazia Di Bari e tantissime altre illustri personalità del mondo della Cultura e del Sociale. Apprezzatissima ed accuratissima, la selezione delle opere d’arte prodotte e donate dagli artisti Vito Gurrado, Angelo Baracchia e Ricarda Guantario, con le quali, è stato allestito questo importantissimo spazio.

L’opera del poliedrico Maestro Vito Gurrado, alla quale si riferisce la foto sopra, è un papavero dai brillanti colori volutamente riconducibili a quelli utilizzati dall’associazione “Divine del Sud” che emerge da un terreno nero e bruciato simboleggiando inequivocabilmente la rinascita e la resilienza. La vivacità del fiore richiama dunque l’idea di vita e speranza che si fa strada anche nelle condizioni più avverse, in netta opposizione alla durezza ed alla sterilità del fondo scuro e screpolato. Questo contrasto c’insegna figurativamente e magistralmente, che nonostante le difficoltà e le ferite, c’è sempre la possibilità di ricominciare e rifiorire, sia nel senso fisico che in quello spirituale.

L’opera dell’artista Angelo Barracchia, visibile nella foto sopra, raffigura due sagome umane, un adulto e un minore, realizzati con ritagli di quotidiani, riportanti titoli di tematiche contestualizzate che vanno dal bullismo alla violenza domestica, arrivando poi alle reazioni estreme di chi subisce tutto ciò. Volutamente le sagome ed il fondo sono rappresentate con colori grigi per dare risalto ai rami delle orchidee, che simboleggiano l’associazione “Divine del Sud” sempre pronta ad intervenire in favore dei più bisognosi.

L’opera della pittrice Ricarda Guantario, nella foto sopra, pone invece l’accento sulla diversità, che spesso è motivo di discriminazione, attraverso l’utilizzo di un bene di largo consumo, in questo caso la mela, non a caso considerata dai tempi biblici, il frutto del peccato originale, riproponendola, in chiave attuale come un’osservazione chiarissima sulla società contemporanea. Il ritorno allo stato naturale e l’abbandono dei preconcetti atavici e delle impostazioni contemporanee, dovrebbero essere, infatti, lo scopo di ogni uomo. Con quest’opera l’artista, fa quindi della mela un oggetto di osservazione, polemica e ribellione sociale. E ci pone un interrogativo. Alla fine chi è davvero il diverso?

Come abbiamo detto, cari lettori, l’arte è un potentissimo strumento comunicativo che va oltre le parole ed è capace di sensibilizzare e stimolare riflessioni profonde. Quando poi gli artisti promuovono la legalità, l’arte diventa un veicolo fondamentale per educare, denunciare le ingiustizie e rafforzare i valori della giustizia e dei diritti, creando un impatto duraturo nella società. Ringraziare gli artisti per il loro impegno e valorizzarli per il preziosissimo contributo, che con tale impegno, offrono alla società, è il minimo che si possa e si debba fare.

Luca Monti

Ph. Gentile Concessione degli artisti Vito Gurrado, Angelo Barracchia e Ricarda Guantario