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Oggi nel 1794 nasceva a Roma il pittore Ferdinando Cavalleri

di Luca Monti
domenica 16 Marzo 2025 · 22:13 · 3 min di lettura
Oggi nel 1794 nasceva a Roma il pittore Ferdinando Cavalleri

Il 16 Marzo del 1794 nacque a Roma, il pittore Ferdinando Cavalleri. Si formò artisticamente presso l’Accademia di San Luca, a Roma della quale fu in seguito professore. le sue opere, in prevalenza ritratti sono di carattere storico declinato in stile neoclassico, secondo il gusto dell’epoca. L’artista presentò all’Accademia di San Luca nel 1857 due sue invenzioni tecniche da utilizzare in campo artistico. Si trattava di un metodo per rendere la pittura più luminosa e far asciugare più velocemente i colori e di un sistema per eliminare le macchie dal marmo, dei quali non è mai stato tuttavia possibile verificare l’efficacia perchè, dopo aver bruciato tutti i documenti inerenti queste scoperte, Ferdinando Cavalleri, si tolse la vita a Roma, il 20 Agosto del 1865. L’opera che vi propongo in questa Pillola d’Arte è: il “Ritratto di Maria Teresa d’Asburgo-Lorena Toscana con i figli Vittorio Emanuele e Ferdinando” un olio su tela, firmato e datato 1833 visibile presso il Castello Reale di Racconigi (TO). Al centro della tela, è rappresentata, in piedi a figura intera, la regina di Sardegna Maria Teresa d’Asburgo-Lorena Toscana. Il viso è giovanile, con lo sguardo frontale ed i capelli raccolti, con due gruppi di boccoli acconciati ai lati del volto. In mezzo alla fronte risalta un diadema, alla cui sommità svetta la corona ornata da perle e piume, dietro alla quale scende un velo a coprire la nuca. Gli orecchini a goccia di perla, fanno il pendant con la collana girocollo. L’abito à quello classico da corte, con un ampio strascico che si appoggia in varie pieghe sui gradini e presenta un ampio scollo, profilato da pizzo e ornato da un medaglione ovale arricchito da pendenti, dal quale si dipartono altre due catenelle una delle quali termina con un secondo gioiello appuntato sulla manica della veste, mentre l’altra prosegue dietro alla spalla. Allo stretto corpetto sono fissate due maniche a giogo, ornate riccamente da pizzi, che decorano anche, nel senso della lunghezza le falde della gonna e il bordo di un’ampia balza, anch’essa in pizzo. Sotto alla veste si intravede la punta delle scarpe. Una mano è guantata e stringe il secondo guanto, mentre la mano nuda trattiene quella del figlio minore Ferdinando, raffigurato di fianco coi capelli corti, con ciuffo al centro della nuca e indossante l’uniforme. Il figlio maggiore Vittorio Emanuele, è anch’egli in uniforme e tiene nella mano sinistra il cappello di alta rappresentanza. Pare voler guidare la madre ed il fratello minore nella discesa delle scale, ma per farlo deve appoggiarsi alla balaustra, alla sua destra. La scena, è resa ancor più regale, dalla scenografia sullo sfondo, con ampi sbuffi di tendaggi rossi, che coprono, quasi avvolgendoli, gli elementi architettonici e lasciano intravedere in lontananza un paesaggio filtrante da una finestra.

Luca Monti