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Nizza è diventata il nuovo centro europeo di spaccio di stupefacenti

di Luca Monti
giovedì 14 Maggio 2026 · 22:30 · 3 min di lettura
Nizza è diventata il nuovo centro europeo di spaccio di stupefacenti

Nizza, una città, che fino a pochi decenni fa, anche in Italia, evocava l’idea di benessere diffuso e di buon vivere alla moda, oggi pare essere diventata il centro europeo dello spaccio di droga. Dal 9 Maggio scorso, infatti, si è verificata una serie di gravi eventi criminali, legati, appunto al business della droga. Il 9 Maggio, infatti, la serata si è aperta con una sparatoria nel quartiere Moulins, che ha preso di mira la facciata di un negozio. Non si e’ trattato di un colpo isolato, ma di un vero e proprio attacco con colpi ripetuti, probabilmente sparati da più armi di grosso calibro, dal momento che i residenti hanno descritto l’evento, definendolo come: “una forte esplosione”. Poco dopo, intorno alle 23 nel quartiere Saint Roch precisamente all’incrocio tra Boulevard Louis Braille e Rue Charles-François Fenoglio de Briga, da un veicolo in transito sono stati sparati dei colpi di arma da fuoco, che hanno ferito, per fortuna in modo non grave due adolescenti: un egiziano di 15 anni ed un francese di 17 che sono stati ricoverati in ospedale. Secondo le autorità, per quanto riguarda il primo episodio, non vi sono elementi che possano legarlo al traffico di stupefacenti anche se appare evidente che si sia trattato di un avvertimento, mentre il ferimento dei due ragazzini viene considerato connesso al narcotraffico. L’11 Maggio, nel pomeriggio, di nuovo al quartiere Moulins, un uomo armato e vestito di nero, a bordo di un monopattino, intorno alle 15 e 30 ha attraversato una piazza, sparando diverse volte, secondo le dichiarazioni delle autorità, uccidendo due persone e ferendone altre sei. Anche in questo caso le autorità, legano la sparatoria mortale al narcotraffico, ma le persone rimaste uccise nella sparatoria, sarebbero ignari passanti, risultati assolutamente estranei alla criminalità ed entrambi padri di famiglia. Il più giovane, un 39enne, era, infatti allenatore di calcio presso l’AS des Moulins ed il più anziano, un 58enne lavorava nel campo del sociale. Ed anche tra i feriti solo tre su sei, sono risultati legati allo spaccio. L’episodio ha letteralmente scioccato Nizza, perché, avvenuto in Place des Amaryllis, che sette mesi fa era già stata teatro di un evento simile ma soprattutto perché un testimone, ha dichiarato che l’assassino, ha sparato nel mucchio davanti ad un negozio di generi alimentari, senza curarsi della possibilità di colpire persone estranee alla faida tra narcos ed esplodendo ben 18 colpi di una pistola automatica calibro 7,62 i cui bossoli sono stati ritrovati dagli inquirenti, prima di essere caricato da dei complici, su un auto identificata come un Renault Captur rubato a Marsiglia. Vista la gravità della sparatoria, l’intero quartiere è stato isolato per tutto il pomeriggio, per impedire altri possibili atti del genere, in particolar modo nei pressi delle scuole e per dare la caccia all’assassino. Il veicolo su cui l’uomo era fuggito, insieme a dei complici che l’attendevano a bordo dello stesso, come detto era stato rubato a Marsiglia, esattamente come quello usato nella stessa piazza, nella sparatoria di sette mesi fa ed è stato ritrovato bruciato a Roquefort-les-Pins. Insomma, la guerra fra bande per il controllo del traffico di droga, che si sta svolgendo a Nizza, sta preoccupando e non poco le autorità locali e forse sarebbe il caso di rafforzare la vigilanza, anche in Italia, nella zona di confine con la Francia, veramente ad un tiro di schioppo, espressione macabra, ma che ben si attaglia a questa serie di terribili e tragiche sparatorie, da Nizza, città teatro delle stesse.

Luca Monti