Nasce DUALIS, un progetto per documentare il consenso
Si chiama DUALIS, ideato dallo psicologo Gilberto Di Benedetto per sviluppare un modello di documentazione volontaria della manifestazione del consenso, all’incrocio tra psicologia, diritto, tecnologia e tutela della privacy.
Il nome rimanda al principio della doppia conferma. Secondo il comunicato, non si tratta di registrare un semplice “sì”, ma di un modello concettuale in cui la volontà viene documentata con procedure pensate per garantire chiarezza, consapevolezza, integrità documentale e tracciabilità temporale. L’architettura ipotizzata – definita Double Confirmation Technology – dovrebbe integrare verifica dell’identità, dichiarazione volontaria, marcatura temporale, protezione crittografica e gestione controllata dell’accesso, secondo modalità ancora da definire e validare sul piano tecnico e giuridico.
I promotori precisano che documentare un consenso non equivale a un contratto sul corpo né a una liberatoria preventiva: nessun documento impedisce di cambiare idea, revocare il consenso o rivolgersi alla magistratura, e l’eventuale valore probatorio resterebbe rimesso alla legge e all’autorità competente. Il principio fondativo è sintetizzato nella formula “documentare un sì non significa possedere quel sì”.
Tra i possibili sviluppi figura DUALIS PRIVATE, servizio riservato pensato per persone con elevata esposizione pubblica, professionale o patrimoniale. Il progetto, per ora in fase di ideazione, punta ad aprire un confronto con psicologi, giuristi, magistrati, avvocati, esperti di protezione dei dati e rappresentanti della società civile.