L’Europa vuol fare la guerra ma dovrebbe pensare di più alla cultura e all’istruzione
Sta per cominciare l’edizione 2025 delle Olimpiadi della Matematica, che si svolgono, ogni anno dal 1959 con la sola eccezione del 1980, quando non si disputarono ed al logo delle quali, si riferisce la foto di copertina e a corredo dell’articolo. Le prove consistono nella soluzione di 6 problemi nei domini di: geometria, algebra, teoria dei numeri e combinatoria. La gara si svolge in due giornate di 4 ore e mezza ciascuna, nelle quali vengono assegnati 3 problemi ciascuna. Le soluzioni devono essere costituite da una dimostrazione completa e dettagliata del problema posto e sono redatte nella lingua madre dei partecipanti. I problemi vengono valutati numericamente da 0 a 7 e quindi il risultato massimo possibile è 42. I problemi sono contrassegnati dalle cifre Q1 Q2 Q3 Q4 Q5 Q6 e sono in ordine crescente di difficoltà. Queste olimpiadi, a differenza di quelle, più note, delle varie discipline sportive, sono importanti, perchè mostrano i quozienti intellettivi degli “atleti” che vi partecipano in rappresentanza dei vari Paesi. Dai risultati storici delle medaglie vinte dalle varie squadre nazionali, che riportiamo di seguito, si vede come l’Europa, sia molto indietro nel medagliere e questo fa pensare, che dal punto di vista intellettivo il nostro continente non sia messo benissimo e l’Italia, ancora peggio, figurando allo stesso livello della Corea del Nord, con 22 medaglie ciascuna, conquistate. ma ecco l’elenco dei primi 25 Paesi con più vittorie nel medagliere delle Olimpiadi della Matematica:
- 🇨🇳 Cina: 185
- 🇷🇺 Russia: 183
- 🇺🇸 Stati Uniti: 151
- 🇰🇷 Corea del Sud: 95
- 🇭🇺 Ungheria: 88
- 🇷🇴 Romania: 86
- 🇻🇳 Vietnam: 69
- 🇧🇬 Bulgaria: 57
- 🇬🇧 Regno Unito: 56
- 🇩🇪 Germania: 54
- 🇮🇷 Iran: 51
- 🇯🇵 Giappone: 48
- 🇹🇼 Taiwan: 46
- 🇺🇦 Ucraina: 43
- 🇨🇦 Canada: 42
- 🇵🇱 Polonia: 34
- 🇹🇭 Thailandia: 34
- 🇦🇺 Australia: 29
- 🇫🇷 Francia: 27
- Germania dell’Est: 26
- 🇸🇬 Singapore: 25
- 🇹🇷 Turchia: 22
- 🇮🇱 Israele: 22
- 🇮🇹 Italia: 22
- 🇰🇵 Corea del Nord: 22
Sommando i dati per blocchi geopolitici vediamo come Cina, Russia, Iran e Corea del Nord, che sono considerati nemici dell’Europa e della Nato, hanno ottenuto 441 vittorie. L’unione Europea, ha ottenuto 368 vittorie ma ben 257 di esse, sono state ottenute da Paesi dell’ex area di influenza sovietica, inclusa l’ex Germania Est e dunque i Paesi storici fondatori dell’Unione Europea, si fermano a 111 vittorie. Il blocco della Nato, o comunque degli alleati dell’Unione Europea, composto da Stati Uniti, Corea del Sud, Regno Unito, Giappone, Taiwan, Ucraina, Canada, Australia, Turchia ed Israele, arrivano a 554 vittorie. Un gruppo di Paesi diciamo non allineati quali: Vietnam, Thailandia e Singapore, arriva a 128 superando dunque quelle dei Paesi fondatori dell’Unione Europa, Italia, Francia e Germania. Se andiamo poi a fare la media per ogni singolo Paese dei blocchi citati vediamo che i “nemici” dividendo le 441 vittorie per i 4 Paesi coinvolti, arrivano ad una media di 110,25 vittorie per Paese. L’Unione Europea attuale, includendo 7 Paesi e togliendo le 26 ottenute dall’ex Germania Est, arriva a 342 vittorie che divise, appunto per 7 danno come risultato una media di 48,8 per ciascun Paese. Il Blocco della Nato, Invece, dividendo le 554 vittorie per 10 arriva a 55,4 di media ed i Paesi non allineati dividendo le 128 vittorie per 3 arrivano a 42,6. Tutto questo per dire, che forse, l’Europa, invece di pensare a giocare alla guerra col rischio di farsi male davvero, dovrebbe iniziare a pensare alla formazione culturale ed all’istruzione dei propri Cittadini, che stando a questi dati, appaiono piuttosto ignoranti, in matematica e cosa ancor più grave nelle giovani generazioni che sono quelle che partecipano alle Olimpiadi della Matematica. Cari governanti europei, da aspiranti signori della guerra, forse sarebbe meglio se cercaste di diventare signori della matematica anche perchè, se come visto da questi dati, il quoziente intellettivo medio del nemico, oltre che il livello tecnologico dei suoi armamenti sono molto più alti dei nostri, vincere la guerra diventa se non impossibile, certamente molto improbabile. Insomma, cari Cittadini Europei, parafrasando l’ormai famigerato aforisma di Mario Draghi: “Volete la pace od il condizionatore?” Potremmo coniare il “Volete la guerra o il pallottoliere?”
Luca Monti