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Le notti di Reykjavík, un libro di Arnaldur Indriðason

di redazione
sabato 10 Agosto 2024 · 13:09 · 2 min di lettura
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Un senzatetto viene trovato annegato alla periferia di Reykjavík. La polizia archivia rapidamente il caso come una morte accidentale, considerandolo di poca importanza. Tuttavia, nelle stesse ore, una donna scompare misteriosamente dopo aver trascorso la serata in un locale del centro. Questi due eventi, apparentemente scollegati, passano quasi inosservati.
Un anno dopo, Erlendur, un giovane poliziotto, passa lunghe ore a pattugliare le vie deserte della città. Non riesce a smettere di pensare a quelle due persone scomparse. Convinto che i casi siano stati liquidati troppo in fretta dai suoi colleghi, Erlendur decide di indagare per conto proprio. Nonostante la sua inesperienza, è determinato a scoprire la verità.
Inizia così la sua prima indagine, che lo porterà a esplorare due mondi completamente diversi: da un lato, il triste sottobosco umano della capitale, caratterizzato da miseria e sopraffazione; dall’altro, la borghesia islandese, con le sue ipocrisie e i suoi lati oscuri. Erlendur si troverà a confrontarsi con una realtà complessa e sfaccettata, dove nulla è come sembra e ogni dettaglio può fare la differenza.
La sua determinazione e il suo intuito lo guideranno attraverso un labirinto di indizi e false piste, mettendo alla prova le sue capacità investigative e la sua resistenza emotiva. In questo viaggio, Erlendur scoprirà non solo la verità sui due casi, ma anche molto su se stesso e sul mondo che lo circonda.
Questa indagine segnerà l’inizio di una carriera che lo vedrà crescere e maturare come detective, affrontando sfide sempre più complesse e pericolose. La sua prima esperienza investigativa sarà solo l’inizio di un lungo percorso di ricerca della giustizia e della verità.