La morte di papa Francesco quali prospettive apre per la Chiesa Cattolica?
La morte ieri, in concomitanza con la Pasqua, di Sua Santità papa Francesco, come sempre accade in questi casi, pone l’istituzione religiosa più importante del mondo, di fronte a delle scelte. Dal conclave per eleggere il successore di Francesco, infatti, dipenderanno i destini futuri della Chiesa Cattolica. Senza voler rivangare le polemiche sulla legittimità, o meno dell’elezione di Bergoglio, alla Cattedra di San Pietro nonchè i dubbi ed i sospetti sulle dimissioni di Benedetto XVI è indubbio tuttavia, che quello di Francesco è stato uno dei pontificati più controversi della storia della Chiesa Cattolica. Il suo presentarsi, in modo buonista, infatti, ha creato un paradosso, facendolo diventare quasi un’icona delle lotte sociali, a discapito del vero senso del magistero religioso, che dovrebbe essere quello di insegnare, appunto, la dottrina e mantenerla integra e non tranne i casi, in cui ha parlato doverosamente di pace, occuparsi di politica oltretutto su temi imposti da altre agende, quali il cambiamento climatico ed i vaccini, visti come un atto d’amore, che rappresentano quasi un’eresia ed un’offesa alla memoria di tanti Santi del passato che distribuivano l’Eucaristia, anche durante epidemie ben più gravi del covid e mai avrebbero pensato di chiudere le chiese a Pasqua, come accaduto in quel distopico 2020. E che dire del cambiamento del Padre Nostro, che dovrebbe essere immodificabile essendoci stato trasmesso, direttamente da Gesù? E delle ripetute affermazioni quasi da barzelletta su Gesù, sull’Inferno ed altre amenità del genere? Adesso comunque oltre che pregare per la sua anima, non ci resta che sperare nell’arrivo di un pontefice diverso che si rimetta a fare il papa ed a guidare con un discernimento diverso una Chiesa, in caduta libera di fedeli, perchè, se è vero quello che dicono le statistiche, che parlano di sette milioni di praticanti regolari su un miliardo di persone, che si professano cattoliche, la situazione non è certo rosea. Ci aspettiamo quindi un papa che rimetta al centro della propria azione pastorale il Vangelo e la Parola di Dio, senza seguire le mode del mondo, qualsiasi esse siano. Se così non fosse e sulla Cattedra di San Pietro, arrivasse un emulo di Francesco, probabilmente potrebbe configurarsi lo scenario delle profezie più apocalittiche sulle sorti della Chiesa Cattolica.
Luca Monti