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Il Ministro delle Imprese ha annunciato l’apertura a Marghera (VE) del primo centro europeo di stoccaggio e riciclo di materie prime critiche

di Luca Monti
lunedì 11 Maggio 2026 · 11:40 · 2 min di lettura
Il Ministro delle Imprese ha annunciato l’apertura a Marghera (VE) del primo centro europeo di stoccaggio e riciclo di materie prime critiche

Il Ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha annunciato la candidatura di Marghera, come primo porto europeo destinato ad accogliere un cento di stoccaggio, riciclo e raffinazione di materie prime critiche. Di cosa si tratta? Le materie prime critiche sono quelle che l’Europa, non ha come risorse naturali, ma che risultano fondamentali per molti settori industriali, primo fra tutti l’automotive. L’Unione Europea, ha individuato 34 materie prime critiche, meglio conosciute col nome generico di terre rare, ma che in realtà spesso, sono metalli tra i quali: cobalto, gallio, grafite litio e rame. Questi materiali, ad alcuni dei quali si riferisce la foto di copertina ed a corredo dell’articolo, sono fondamentali per la produzione di batterie, chip elettronici, pannelli fotovoltaici, turbine eoliche e veicoli elettrici. Da qui nasce la necessità di realizzare in Europa, impianti per il loro stoccaggio, per sopperire alla carenza produttiva delle stesse. Il Ministro Urso, comunque, ha sottolineato la volontà del nostro Governo, di realizzare a Marghera, non un semplice sito di stoccaggio di queste materie, ma un vero e proprio hub che ne consenta, anche il riciclo e la raffinazione, così da garantire all’Europa Mediterranea, per la quale il centro è stato studiato, non solo la loro reperibilità, ma anche la trasformazione ed il riciclo, offrendo così un servizio completo, con una prospettiva di visione e di durata temporale ampia. Inoltre soprattutto nel campo della raffinazione, il progetto pilota europeo di Marghera, rappresenterebbe un polo industriale di nuova generazione, che potrebbe rilanciare economicamente quell’area del nostro Paese, che sta subendo una forte deindustrializzazione. In Europa, dopo Marghera, il secondo impianto a vedere la luce, dovrebbe essere quello di Rotterdam in Olanda, al servizio dei Paesi del Nord.

Luca Monti