Il 2 Febbraio del 1799 nasceva la pittrice Teresa Fioroni – Voigt
Il 2 Febbraio del 1799 nasceva a Roma, la pittrice Teresa Fioroni – Voigt. Si formò artisticamente, in modo fortuito, avendo come vicino di casa, in Via Sistina 68 a Roma, il pittore Domenico Del Frate, che la introdusse alla sua arte. Dapprima ella si dedicò alla ritrattistica ad olio, ma dovette abbandonare questa tecnica per le pressioni della madre Anna Rosa Pigliucci, che temeva probabilmente per una strana superstizione, che l’olio potesse dare problemi di salute alla propria figlia. Per venire incontro alla genitrice, Teresa, decise quindi, di dedicarsi alla realizzazione di miniature su avorio, una tecnica che all’epoca iniziava a riscuotere molto successo tra i nobili ma che necessitava dello studio di un’altra arte dalla quale apprendere le proporzioni dei soggetti vale a dire la medaglistica. In quell’ambiente conobbe l’incisore tedesco Carl Friedrich Voigt, specializzato, appunto, in medaglie, che, nel 1830 divenne suo marito, dal quale prese il secondo cognome Voigt. La coppia si trasferì a Monaco di Baviera, dove Teresa Fioroni conobbe la notorietà artistica ed ottenne commissioni prestigiose lavorando anche per la famiglia reale bavarese. Nel 1857 la famiglia Fioroni-Voigt, nel frattempo allargatasi per la nascita di Carolina e Ludovico, tornò a vivere a Roma, trovando casa in Via delle Tre Cannelle 93 dove l’artista visse, fino al doppio lutto, sofferto nel 1874 con la morte, prima della nipote Augusta, secondogenita della figlia Carolina e poi del marito. A seguito di questa duplice tragedia Teresa Fioroni-Voigt, si trasferì a Perugia, dove morì il 19 Settembre 1880. L’opera che vi propongo è una coppia di miniature ovali raffiguranti un gentiluomo ed una gentildonna, probabilmente marito e moglie ed entrambe di 6,5 cm x 5,2 cm realizzate dopo il matrimonio dell’artista, perchè quella del gentiluomo è firmata, a destra T. Voigt, dunque solo col cognome del marito, forse per sentirsi più accettata dalla nobiltà bavarese, per la quale lavorava e della quale le due miniature in oggetto, sono espressione. I due ritratti sono di proprietà privata, dunque non visibili e sono passate all’asta, presso Cambi, a Milano, il 18 novembre del 2015. La prima ad essere stata realizzata, probabilmente è quella della nobildonna secondo le regole del Galateo cavalleresco, che animava la nobiltà in quel periodo, che richiedeva di dare la precedenza alle donne come forma di rispetto nei loro riguardi, cosa che la firma, a destra di quella del gentiluomo, a chiusura ideale del dittico, conferma. I due soggetti sono poi ritratti, in modo diverso. La nobildonna infatti, è ripresa frontalmente, secondo lo stile italiano, con una postura del collo che appare piuttosto forzata, mentre il nobiluomo è di tre quarti, in uno stile più nordeuropeo. In questa distonia stilistica, si potrebbe leggere un accento autobiografico, non nel senso che ci troviamo di fronte ad un autoritratto dell’artista e del marito, ma che le attitudini diverse della coppia ritratta nelle miniature, ricorda la differenza di origine dei due coniugi Fioroni – Voigt, con Teresa italiana e Carl Friedrich, nordeuropeo.
Luca Monti