La chiesa di Masaniello a Napoli, diventerà una moschea
Sta provocando forti polemiche a Napoli, la vendita da parte della Diocesi partenopea, della chiesa di Santa Caterina al Foro Magno, meglio conosciuta come la chiesa di Masaniello, in quanto secondo la tradizione il famoso rivoluzionario del ‘600 diventato un vero e proprio simbolo identitario di quella città si sarebbe sposato, proprio in quel luogo sacro. La polemica, non è data, dalla vendita di un edificio ormai in stato di abbandono e degrado da anni, ma dall’acquirente dello stesso, un ristoratore pakistano, che intende farne una moschea, in una zona dove insistono già, altri 3 luoghi di culto islamici. A tale scopo, il nuovo proprietario della ex chiesa, ha già provveduto a far rimuovere il crocifisso, posto all’esterno dell’edificio, che i residenti del quartiere considerano un simbolo di identità e devozione popolare. Senza voler cavalcare le polemiche politiche, che l’opposizione in Consiglio Comunale, ha già scatenato nei giorni scorsi, che sono pretestuose e strumentali, in quanto un’Amministrazione Comunale, non può impedire ad un soggetto terzo, che sia un privato Cittadino od un soggetto giuridico, come la Diocesi, di vendere a chi vuole un bene immobile, occorre tuttavia, fare una riflessione su questa cessione. Forse infatti, sarebbe stato meglio se la Diocesi, avesse prima consultato il Comune di Napoli, per vedere se questo fosse interessato ad acquistare la chiesa di Masaniello, quantomeno per preservarne la memoria storica e comunque, a nostro avviso, non avrebbe dovuto venderla, ad un soggetto il cui progetto manifesto era quello di farne un luogo di culto di un’altra religione. Questo, infatti, non è ecumenismo ma un venir meno ai propri valori Cristiani, con un vero e proprio “sbraco” a favore di un’altra Fede religiosa. Sia chiaro, nessuno intende dire, che non vadano costruite le moschee, stante la libertà di culto costituzionalmente garantita in Italia, ma che debbono esserci dei limiti precisi, per la loro realizzazione quali, appunto, il non costruirle su ex chiese, perchè questo atteggiamento appare più espressione della volontà di cancellare l’identità Cristiana, che non di mostrare, legittimamente, la propria. Adesso l’unica cosa che il Comune potrebbe fare, è trovare il modo di vietare la realizzazione di una moschea in quell’immobile e trattare col proprietario attuale, per acquisirla ed appunto, valorizzarla dal punto di vista storico e turistico, magari con un museo dedicato proprio a Masaniello.
Luca Monti