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Neomondismo, una nuova via per la libertà e l’indipendenza?

di redazione
sabato 29 Marzo 2025 · 17:57 · 4 min di lettura
Neomondismo, una nuova via per la libertà e l’indipendenza?

Questo articolo contiene opinioni contrarie a quelle che sono le attuali conoscenze scientifiche, in particolare quando si afferma che la terra è piatta. La redazione ha ritenuto opportuno pubblicare senza censure rispettando la libertà di parola dell’intervistato e il diritto dei lettori a conoscere i fatti.


In un periodo segnato da incertezze e difficoltà a causa della pandemia, un gruppo di circa cento persone ha deciso di dare vita a una nuova religione.  L’8 agosto 2021 a Sutri (Lazio) nasce il Neomondismo, con l’intento di creare un “nuovo mondo”. A guidare questo movimento è Gabriele Ceracchini, conosciuto con il nome di “shin sekai”, che in giapponese significa appunto “nuovo mondo”.

Incontrandosi in una villa messa a disposizione da un membro del gruppo, i partecipanti hanno sentito la necessità di emanciparsi da un sistema che percepivano corrotto e in crisi. «Era un periodo di grande fermento – racconta shin sekai – Le vessazioni erano forti e spingevano tutti verso qualcosa di nuovo.»

Il Neomondismo si propone come una risposta alle sfide contemporanee, conferendo a ciascun individuo il diritto sacro di creare il proprio mondo. Un concetto caro alle persone che in questi tempi cercano alternative ai modelli tradizionali.

Il movimento ha già attirato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, che li ha etichettati nel terrapiattismo, lo stesso Ceracchini ci ha confermato che la Terra secondo lui è «piatta e ferma» e ha sottolineato che «la nascita del Neomondismo è stata dettata principalmente dalla necessità di trovare uno spazio sicuro e accogliente per discutere idee innovative»

Il leader del Neomondismo lavora costantemente per promuovere la sua visione e raccogliere consensi attorno a questa nuova filosofia.

L’obiettivo finale del movimento è ambizioso: creare una società autonoma con nuove regole e strutture. «Vogliamo le nostre scuole, i nostri ospedali e la nostra giurisdizione separata dallo Stato italiano», afferma Ceracchini, «Aspiriamo a una forma di indipendenza economica e fiscale simile a quella di San Marino».

Ceracchini sottolinea l’importanza dell’amore e del rispetto reciproco come strumenti fondamentali per costruire un futuro migliore. «La vera libertà sta nel poter scegliere tante strade diverse».

Il Neomondismo si articola in diverse correnti spirituali: il culto del nuovo Mondo, il culto di Shinsekai, e il culto di Oltremondo. Ognuno porta con se peculiarità e visioni diverse ma uniti dalla sacralità del libero arbitrio e della legge naturale. «Non vogliamo conformismo valorizziamo le differenze tra noi spiega Ceracchini»

Il culto di Shinsekai enfatizza la sacralità del corpo e degli animali, promuovendo il vegetarianismo come principio fondamentale. D’altra parte, il culto di Oltremondo propone una visione olografica della realtà, suggerendo che viviamo in una sorta di simulazione, una specie di matrix.

«E’ fondamentale che la nostra religione venga conosciuta da un numero sempre maggiore di persone, afferma Ceracchini. Non basta avere seguaci; è necessario essere riconosciuti per poter rivendicare i nostri diritti. Il Neomondismo si presenta come un movimento aperto al dialogo e alla coesistenza di diverse visioni, sostenendo che il pluralismo sia essenziale per la libertà.»

Il simbolo principale del Neomondismo è un albero di mele, rappresentante dell’attacco alla natura. Inoltre, il culto di Shinsekai utilizza anche un triangolo rovesciato, simbolo del rovesciamento delle gerarchie tradizionali e della valorizzazione del femminile. «Vogliamo riportare in auge l’importanza della materia e del corpo, legati alla terra», spiega Ceracchini.

Attualmente, il movimento è impegnato in una battaglia contro l’abbattimento indiscriminato degli alberi a Roma. «Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera strage di alberi sani – denuncia Ceracchini – Ci stiamo concentrando sulla tutela dei pini nella pineta storica di Villa Pamphili, dove il Comune ha minacciato di abbattere 43 alberi.»

Con un numero ancora limitato di aderenti ma una determinazione incrollabile il Neomondismo continua a farsi portavoce della necessità di proteggere la natura e promuovere una nuova coscienza ecologica.

Giorgio Iachella


ogni domenica mattina alle 11 a Villa Pamphili presso il campo da Polo, il Neomondismo invita chiunque sia interessato a partecipare attivamente alla sua missione di tutela ambientale e spirituale.