mercoledì, 20 maggio 2026


La guerra in Medioriente, pare non volersi fermare. Sono di oggi, infatti, le dichiarazioni di Peter Hegseth Segretario della Difesa degli Stati Uniti, su un previsto massiccio bombardamento odierno in Iran. Ma, a preoccupare, è il fatto, che pochi minuti dopo tali dichiarazioni, sono partiti raid aerei israeliani sui sobborghi meridionali di Beirut. Vi è poi un’altra notizia di oggi, riguardante un possibile allargamento del conflitto verso oriente. L’Indonesia, infatti, che è il Paese musulmano più popolato al mondo, ha annunciato tramite il portavoce del ministero della difesa, Rico Ricardo Sirait, di aver chiuso un contratto con Brahmos, azienda produttrice di missili, in joint venture fra India e Russia, per l’acquisto di missili per un valore stimato nel 2023 quando erano partite le trattative, tra i 200 ed i 350 Milioni di Dollari, ma che potrebbe essere stato rivisto al rialzo, non avendo il Governo di Jakarta, dichiarato l’importo effettivamente in gioco, oggi. E’ da notare che il primo contratto per la vendita di missili, ai quali si riferisce la foto di copertina, durante una parata militare in India, dalla Brahmos, con un governo asiatico diverso da quello indiano, che ne è coproduttore, era stato stipulato nel 2022 con le Filippine, Paese confinante proprio con l’Indonesia. Insomma, nubi di guerra si addensano anche sull’Oceano Pacifico, il cui nome dovrebbe ispirare l’esatto contrario.

Luca Monti





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