Il derby è Giallorosso, demolita la Lazio, la Champions si avvicina per la Roma
Doveva essere il derby capitolino degli equilibri spostati, ed è andato esattamente così. Una stracittadina che si portava dietro giorni di veleni e polemiche, per la folle concomitanza con gli Internazionali di Tennis al Foro Italico. Un caos organizzativo che ha scontentato tutti: i club (rimasti al buio sugli orari delle altre gare fino a 48 ore prima), un furioso Maurizio Sarri ed il presidente della FITP, che ha liquidato, come “incapaci” i compilatori del calendario di Serie A. Alla fine, però, a parlare è stato il campo. La Roma di De Rossi, cercava i tre punti per alimentare un sogno Champions, che, con un Malen così, si fa sempre più concreto. La Lazio, svuotata di obiettivi, aveva, invece, come unico stimolo quello di rovinare i piani ai cugini., ma la speranza di riuscirci, è durata lo spazio di qualche folata iniziale dalle parti di Svilar. La chiave del match: Al primo affondo, è Gianluca Mancini, a svettare in area, con un’incornata vincente, 1-0 e Roma in controllo. Da quel momento la Lazio, va letteralmente in bambola, palesando una goffaggine tecnica imbarazzante e forse subendo il contraccolpo psicologico delle buone notizie per la Roma, che arrivavano da Torino con la Fiorentina in vantaggio. Il derby, come da copione, si infiamma per singoli episodi. Subito dopo il primo vantaggio giallorosso, Cancellieri ed Hermoso, accendono, infatti una maxi rissa dopo un contatto di gioco: giallo per entrambi ed animi surriscaldati. Nella ripresa non c’è partita. La Roma, soffre pochissimo, amministra il ritmo e trova il raddoppio. L’eroe di giornata è ancora lui, un sontuoso Gianluca Mancini, l’uomo del destino di una Roma, pronta a spezzare la maledizione Champions che dura da 7 anni. Il secondo gol, è la miccia che fa saltare definitivamente i nervi ai biancocelesti. Un nuovo parapiglia costa carissimo alla Lazio: Wesley, viene, infatti espulso per condotta violenta, insieme a Rovella, che lascia i compagni in un finale di totale agonia. Al triplice fischio la Roma, festeggia tre punti d’oro e il sorpasso ai danni della Juve, con un’ultima giornata da giocare, che ha vitale importanza. Per la Lazio visibilmente sfinita dalle fatiche della finale di Coppa Italia, cala il sipario su una stagione, passata nel più totale e grigio anonimato. Ecco adesso le pagelle della Roma:
Svilar 6
Mancini 8.5 (Dall’83esimo Ziolkowski S.V.)
Ndicka 6 (Dal 37esimo Rensch 6)
Hermoso 6.5
Celik 6 El Aynouoi 6
Pisilli 6 (Dal 46esimo El Shaarawy 6)
Wesley 5.5 Cristante 7
Dybala 7 (Dall’88esimo Dovbyk S.V.)
Malen 6 (Dall’83’ Soulé S.V.)
Gasperini (Allenatore 7)
E quelle della Lazio:
Furlanetto 6
Marusic 5
Gila 4 (Dal 7esimo Lazzari S.V.)
Provstgaard 5.5
Tavares 5
Basic 6 Rovella 4
Taylor 5 (Dal 62esimo Dele Bashiru 5.5)
Cancellieri 5 (Dal 72esimo Isaksen 5,5)
Dia 5.5 (Dal 62esimo Maldini 5) Noslin 5,5 (Dal 79′ Pedro S.V.)
Sarri (Allenatore 5,5)
Giacomo Gorgi