Gli NCC continuano la loro protesta civile contro le nuove regole decise da Salvini
Lo scorso 20 Marzo, al termine di un convegno sulle prospettive del turismo in Toscana, svoltosi presso il centro congressi dell’hotel Apogeo, nei pressi del casello autostradale Valdichiana, organizzato dall’associazione NCC 8PuntoZero, al quale hanno partecipato in presenza, l’Assessore al Turismo della Regione Toscana, i Sindaci della Valdichiana e l’avvocatessa Beatrice Bonini, che segue le istanze della categoria contro le nuove regole decise dal Ministro dei Salvini ed in collegamento video, due Onorevoli del PD, gli imprenditori, hanno mostrato uno striscione, recante l’immagine dell’ex presidente della Repubblica, Sandro Pertini, con uno slogan, a lui attribuito:
“Disobbedire a una legge ingiusta è un dovere civile.”
Il messaggio lanciato, con l’esposizione di questo striscione, è chiaro ed esplicita la volontà della categoria NCC attraverso le proprie associazioni, di continuare la protesta civile, verso delle regole ritenute ingiuste, farraginose e penalizzanti, non solo per gli imprenditori di quel settore, ma per tutto il comparto turistico, con i clienti, soprattutto stranieri, che si troverebbero a non poter più usufruire di un servizio di qualità e completamente dedicato, a vantaggio dei tassisti, che offrono un altro tipo di servizio di trasporto, che ha caratteristiche completamente diverse. Crediamo che occorrerebbe un atto di buon senso da parte del Ministro dei Trasporti, per ritirare queste nuove regole, che peraltro, sono state in buona parte bocciate anche dal TAR e riaprire un tavolo di trattativa, che coinvolga non solo gli NCC ma anche i rappresentanti delle categorie alberghiere e delle guide turistiche, perchè queste decisioni incidono, come del resto, è emerso dal convegno del 20 Marzo, su tutta la filiera turistica, oggi quanto mai importante per il nostro Paese, visto l’impoverimento della struttura industriale. Insomma, se dopo i muletti dell’industria, ammazziamo anche il cavallo del turismo, va a finire che nella Vecchia Fattoria Italia ci rimane, a mala pena, Zio Tobia.
Luca Monti