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E’ iniziata ieri sera la guerra tra India e Pakistan

di Luca Monti
mercoledì 7 Maggio 2025 · 17:20 · 3 min di lettura
E’ iniziata ieri sera la guerra tra India e Pakistan

Ieri sera, 6 maggio, intorno alle 22 e 30 ora italiana, è scoppiata la guerra tra India e Pakistan proprio mentre, nel nostro Paese, molti avevano spento le luci per protestare contro un’altra guerra quella in Palestina. Purtroppo, anche nel conflitto tra India e Pakistan, che, giova ricordarlo, sono due potenze nucleari, quindi non proprio protagonisti secondari della geopolitica globale, la diplomazia mondiale, ha mostrato la propria inefficienza, se non addirittura una vera e propria inadeguatezza strutturale. La regione del Kashmir, infatti, è teatro di conflitti di frontiera, tra i due Paesi, dal lontano 1948 a causa di una risoluzione dell’Onu, la numero 47 che chiedeva l’indizione di un referendum per decidere il futuro del Kashmir, che non è mai stata nemmeno presa in considerazione. Inutile quindi e persino ipocrita che adesso qualcuno si indigni, o finga di farlo, per questa guerra che andava prevenuta quasi ottant’anni fa. E soprattutto fa specie, che, senza voler prendere le ragioni di nessuna delle due parti in causa, perchè non le conosciamo così a fondo, da poterci schierare a priori, nessuna potenza globale, si sia posta il problema di evitare le prevedibili reazioni dell’India, all’attentato che ha dato il via a questa guerra. L’attentato, che è costato la vita, a ventisei persone e del quale ci siamo occupati in altro articolo, infatti, è accaduto il 22 Aprile e ci sarebbe stato, a nostro avviso, il modo di intervenire diplomaticamente da allora, magari rilanciando proprio quel referendum, mai attuato, allo scopo di prendere tempo, ma soprattutto di far decidere finalmente alla popolazione del Kashmir, a quale Stato appartenere se all’India, od al Pakistan. Così, nell’ignavia delle cancellerie mondiali, in particolar modo quelle occidentali, si è lasciato correre, arrivando alla decisione dell’India, di far saltare sospendendolo, l’accordo del 1960 sull’utilizzo delle risorse idriche, che stabiliva come usare le acque del fiume Indo e dei suoi vari affluenti, che attraversano India e Pakistan, passando proprio per la regione contesa del Kashmir. Questa decisione unilaterale dell’India, seguita, da quella del Pakistan, di sospendere tutti gli accordi bilaterali con l’India, inclusi quelli di Simla firmati nel 1972 che misero fine alle ostilità tra i due Paesi e quelli commerciali, rappresenta una chiara minaccia esistenziale per il Pakistan, il cui 80% del fabbisogno idrico, deriva proprio dal bacino fluviale dell’Indo. Con pochissima acqua il Pakistan, rischia quindi, il tracollo economico e carenze alimentari. Forse puntando sullo smarrimento del Paese rivale, derivante da questa decisione del proprio primo ministro Narendra Modi, l’India, ha deciso di lanciare il primo attacco missilistico, contro il Pakistan, come detto, ieri sera. Attacco, al quale ovviamente, è stata data risposta, con, pare, l’abbattimento di un aereo caccia indiano da parte della difesa antiaerea pakistana. In tutto questo non è da sottovalutare il possibile ruolo della Cina, anch’essa interessata alla regione del Kashmir, amministrandone una piccola parte. Insomma una nuova guerra, potenzialmente più pericolosa di quella in Ucraina e di quella in Palestina, è appena cominciata e non resta che vedere come si comporteranno le cancellerie mondiali, che ci auguriamo non prendano le parti di nessuno dei due Paesi, ma cerchino solo la via diplomatica per la risoluzione del conflitto.

Luca Monti