Lo scenario geopolitico internazionale si complica sempre più. Ieri, infatti, è stata data la notizia del sorvolo delle acque internazionali del mar del Giappone, da parte di due caccia Mig-31 dell’aviazione russa, per un’esercitazione pianificata e probabilmente anche comunicata alle autorità nipponiche. Non è quindi tanto il sorvolo che, infatti, non ha fatto partire alcun allarme per intercettare i due velivoli, quanto il fatto che, secondo alcune testate giornalistiche, gli stessi fossero armati con missili ipersonici Kinzhal, gli stessi impiegati nella guerra in Ucraina e capaci di trasportare sia testate tradizionali che nucleari e che una volta lanciati dai caccia, volano ad una velocità dieci volte superiore a quella del suono per una gittata di oltre 2mila km. Sicuramente, vista la pianificazione dell’esercitazione, si trattava di missili con testata tradizionale, ma solo il fatto di aver sorvolato il mar del Giappone, con due Mig-31 armati di tali ordigni potenzialmente micidiali, rappresenta una prova di forza, da parte dell’aviazione russa, da non sottovalutare.
Luca Monti
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