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All’ombra di Trani l’arte incontra l’eccellenza gastronomica. Vito Gurrado ospite d’onore con le sue creazioni d’autore

di Luca Monti
lunedì 26 Ottobre 2026 · 07:12 · 4 min di lettura
All’ombra di Trani l’arte incontra l’eccellenza gastronomica. Vito Gurrado ospite d’onore con le sue creazioni d’autore

Quando l’arte incontra il gusto, l’esperienza si arricchisce di nuove suggestioni. È questo il filo conduttore dell’inaugurazione di All’Ombra di Trani, svoltasi ieri sera nella città adriatica, dove la ricerca estetica, la cultura gastronomica e l’ospitalità hanno dato vita a un evento all’insegna della contaminazione tra linguaggi ed eccellenze.u Ospite d’onore della serata è stato Vito Gurrado, artista poliedrico, scultore, pittore e autore di gioielli d’arte, che ha presentato alcune delle proprie opere scultoree ed una selezione di creazioni provenienti dal suo percorso artistico. Una presenza di particolare rilievo, che ha conferito all’inaugurazione una precisa identità culturale. I gioielli d’autore di Gurrado si collocano in una dimensione espressiva che supera la tradizionale concezione ornamentale. Pensati come autentiche micro-sculture da indossare, sono il risultato di una ricerca nella quale materia, forma ed intuizione progettuale concorrono a definire oggetti unici, capaci di instaurare un dialogo tra arte e corpo. In queste creazioni, il gioiello acquista una propria autonomia espressiva e diventa testimonianza concreta della visione artistica del suo autore. Ad impreziosire l’allestimento è stata la presenza di opere provenienti direttamente dal Vito Gurrado Museum, realtà dedicata alla valorizzazione dell’arte moderna e contemporanea. La scelta dei titolari, di ospitare lavori provenienti dal museo, testimonia la volontà di integrare la dimensione artistica nell’identità del locale per offrire al pubblico un’esperienza che affianca alla convivialità la possibilità di entrare in contatto con la ricerca di un artista contemporaneo. Le sculture ed i gioielli esposti hanno restituito uno sguardo sulla pluralità del linguaggio creativo di Gurrado caratterizzato dalla sperimentazione materica e dalla ricerca di forme capaci di superare i confini tra discipline. Un percorso nel quale l’opera si manifesta attraverso differenti scale espressive, dalla presenza plastica della scultura alla dimensione intima e indossabile del gioiello. Accanto all’arte, protagonista della serata è stata, ovviamente, trattandosi dell’inaugurazione di un locale, la gastronomia, con una degustazione di specialità tipiche pugliesi e venete accompagnate da vini selezionati. Due tradizioni culinarie regionali differenti si sono incontrate in un percorso sensoriale tra Nord e Sud, che ha valorizzato la ricchezza dei rispettivi patrimoni enogastronomia e trasformato il momento conviviale in un’occasione di scoperta e condivisione reciproche. Il dialogo tra Puglia e Veneto, ha rappresentato uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa: un incontro tra territori, sapori e culture, che ha trovato nell’arte un ulteriore elemento di unione. La qualità delle proposte gastronomiche e l’apprezzamento dei presenti hanno contribuito a creare un’atmosfera nella quale il piacere del gusto si è affiancato alla fruizione estetica delle opere del Maestro Vito Gurrado. Particolarmente suggestivo è stato anche lo shooting fotografico realizzato con una modella che ha indossato i gioielli d’autore di Vito Gurrado, ad uno scatto del quale si riferisce la foto di di copertina. L’obiettivo fotografico ha, infatti, valorizzato volumi, dettagli e caratteristiche formali delle creazioni, evidenziando il rapporto tra il gioiello ed il corpo e restituendo una lettura visiva della loro identità artistica. Un momento che ha ampliato le possibilità di presentazione delle opere, sottolineandone la forza scenica e la natura scultore a. All’evento hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni locali, intervenuti al tradizionale taglio del nastro, a testimonianza dell’attenzione verso le iniziative che contribuiscono alla vitalità culturale e imprenditoriale del territorio. L’inaugurazione di “All’Ombra di Trani” ha così delineato un modello di accoglienza nel quale arte contemporanea, ricerca estetica e tradizione gastronomica convivono in un’unica esperienza. La presenza delle opere di Vito Gurrado, ha contribuito a conferire all’evento una dimensione culturale riconoscibile, che ha mostrato, come la creatività, possa dialogare con altri ambiti dell’eccellenza italiana senza perdere la propria identità. Una serata nella quale arte e gusto, hanno condiviso lo stesso spazio restituendo valore all’incontro tra sensibilità diverse e confermando il ruolo della cultura come elemento capace di arricchire l’esperienza, valorizzare i territori e generare nuove occasioni di relazione. Questo tipo di eventi, pare essere ormai il focus primario di Vito Gurrado, artista barese, che da tempo sta portando le proprie opere nei luoghi dove la gente vive, facendo così vivere a sua volta l’arte, che spesso, confinata nei musei, appare irrangiubile se non addirittura morta, a causa anche di un terribile appiattimento culturale che non permette più la fruizione corretta del patrimonio museale, ridotto, ormai, nella percezione popolare a mero contenitore di opere iconiche, che sovrastano tutte le altre e vengono, a loro volta, sovrastate dagli autoscatti dei visitatori. Ecco, qui sta forse il merito principale di Vito Gurrado, aldilà dell’indiscusso valore estetico ed economico delle sue opere, che è quello di contribuire a mantenere in vita l’arte, evitando che dalla natura morta caravaggesca e fiamminga, si passi all’arte morta della contemporaneità.

Luca Monti