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Incentivi alle imprese

Investimenti sostenibili 4.0, al via le domande per 448 milioni di euro

Precompilazione dal 10 settembre, sportello aperto dal 6 ottobre: fondi per le PMI del Mezzogiorno con contributi fino al 75% delle spese ammissibili

di Paolo Miki D'Agostini
sabato 8 Agosto 2026 · 14:57 · 3 min di lettura
Foto generata con IA
Il Mimit ha fissato tempi e modalità per accedere alla misura che sostiene la trasformazione tecnologica e la sostenibilità ambientale delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno: precompilazione dal 10 settembre, sportello dal 6 ottobre, con agevolazioni che possono coprire fino al 75% degli investimenti ammissibili.
  • Cos’è e quanto vale
    448 milioni di euro per le PMI di sette regioni del Sud, con quote riservate alle micro e piccole imprese
  • Tempistiche e requisiti
    Precompilazione dal 10 settembre, sportello dal 6 ottobre, per investimenti tra 750 mila e 5 milioni di euro
  • Agevolazioni previste
    Copertura fino al 75% delle spese, tra fondo perduto e finanziamento a tasso zero

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha firmato il decreto direttoriale che fissa termini e modalità operative per l’accesso alle agevolazioni della misura “Investimenti sostenibili 4.0”, destinata a sostenere programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad elevato contenuto tecnologico, in linea con gli obiettivi del Piano Transizione 4.0. Il provvedimento porta la firma del ministro Adolfo Urso.

La misura mette sul piatto 448 milioni di euro per rafforzare competitività, innovazione e sostenibilità ambientale delle micro, piccole e medie imprese operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Un quarto delle risorse, pari al 25%, è riservato esclusivamente alle micro e piccole imprese.

Le tempistiche prevedono una prima fase di precompilazione delle domande a partire dal 10 settembre 2026, tramite la piattaforma informatica di Invitalia, l’ente che gestisce la misura per conto del Mimit. Lo sportello per la presentazione effettiva delle istanze aprirà invece il 6 ottobre 2026.

Le agevolazioni sono rivolte a programmi di investimento orientati alla trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi, attraverso l’impiego delle tecnologie abilitanti del Piano Transizione 4.0, con un occhio di riguardo ai progetti a elevata sostenibilità ambientale. Nella valutazione saranno premiati in particolare gli interventi legati all’economia circolare, al miglioramento dell’efficienza energetica — con una riduzione dei consumi di almeno il 5% — e all’innovazione dei processi produttivi, coerentemente con gli obiettivi climatici dell’Unione europea e del Programma nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027.

Tra le spese ammissibili rientrano macchinari, impianti, attrezzature, software, licenze, certificazioni ambientali, opere murarie entro i limiti previsti e servizi di consulenza specialistica ed energetica. I programmi di investimento dovranno collocarsi in una forbice compresa tra 750 mila e 5 milioni di euro.

Sul fronte del sostegno finanziario, le agevolazioni possono coprire fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso un contributo a fondo perduto del 35% e un finanziamento agevolato a tasso zero del 40%, rimborsabile fino a sette anni. Le domande saranno esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione e, qualora le risorse disponibili risultassero insufficienti, si procederà tramite una graduatoria di merito.