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Lancia un marsupio dall’auto, dentro una pistola con matricola abrasa

di redazione
giovedì 29 Gennaio 2026 · 16:53 · 3 min di lettura
Lancia un marsupio dall’auto, dentro una pistola con matricola abrasa

Una residente di un condominio nella periferia sud di Roma ha contattato il numero di emergenza 112 dopo aver notato un uomo che si muoveva con fare sospetto nel pianerottolo. L’individuo, vestito completamente di nero e con il volto parzialmente nascosto dal cappuccio, sembrava osservare con particolare attenzione le serrature delle porte, come se stesse cercando il momento giusto per introdursi in un appartamento. Mentre la donna era ancora al telefono con gli operatori, dal piano superiore si sono improvvisamente uditi colpi d’arma da fuoco, aumentando la preoccupazione e accelerando l’intervento delle pattuglie.

Gli agenti del IX Distretto Esposizione e delle Volanti, diretti verso il condominio, hanno intercettato lungo viale dei Caduti per la Resistenza un’auto che procedeva a forte velocità in direzione opposta. Il comportamento del conducente ha subito attirato l’attenzione: nel momento in cui ha incrociato la polizia, l’uomo ha lanciato fuori dal finestrino un marsupio, nel tentativo evidente di liberarsi di qualcosa di compromettente prima di un eventuale controllo.

La manovra non è sfuggita agli agenti, che hanno fermato il veicolo pochi metri più avanti. Nel frattempo, un’altra pattuglia ha recuperato il borsello abbandonato sulla carreggiata. Il conducente, un romano di 46 anni, ha provato a giustificare la sua presenza in zona sostenendo di essere alla ricerca di un’amica, senza però fornire alcun dettaglio utile o verificabile.

La perquisizione personale e del veicolo ha rapidamente smentito la sua versione. All’interno dell’auto sono state trovate due mazze da baseball e un cacciavite, nascosti nel vano portaoggetti della portiera lato guida. Nel marsupio recuperato, invece, gli agenti hanno rinvenuto una pistola semiautomatica con matricola abrasa, completa di caricatore e munizioni, pronta per essere utilizzata.

La perquisizione è stata estesa anche all’abitazione dell’uomo, dove è stato trovato un faldone contenente documenti, cambiali, assegni e appunti relativi a movimentazioni di denaro. Il quarantaseienne ha dichiarato che quel materiale gli era stato affidato da una persona conosciuta, che gli avrebbe chiesto aiuto per recuperare il valore dei titoli, ma la spiegazione non ha convinto gli investigatori.

Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione e porto abusivo di armi. Tutto il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria e custodito presso il IX Distretto Esposizione. Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e, accogliendo la richiesta della Procura di Roma, ha disposto la custodia cautelare in carcere.